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Autentici paesaggi per tutte le scarpe

Il trekking è una delle attività più adatte alla scoperta e riscoperta del territorio perché consente di camminare senza fretta, in assoluto relax, in ambienti naturali e salubri. D'altra parte, il trekking influisce positivamente su tutte le funzioni dell'organismo, in particolar modo sull'apparato cardiocircolatorio, per tale ragione oggi è una pratica molto diffusa. L'Abruzzo, grazie alla presenza di una notevole biodiversità e una ricca presenza di paesaggi naturalistici tutelati da decenni, si presta particolarmente a questo genere di attività. Antiche vie un tempo percorse da pastori (tratturi), monaci, eremiti e viaggiatori, che collegavano siti di interesse storico/religioso, oggi possono essere di nuovo riscoperte da esploratori e appassionati di tutte le età. Anche le numerose aree protette, tra Parchi e Riserve, offrono nuovi percorsi e occasioni per conoscere l’incantevole Abruzzo.
I nostri monti sono caratterizzati da fitti boschi, vasti altopiani e tranquille valli scarsamente popolate, il tutto ancora libero dalle interferenze della moderna industria turistica. Qui batte il cuore della civiltà e della storia: lo sguardo si perde tra rocche medievali, chiese romaniche e borghi.
Cosa ci può essere di meglio di una giornata da trascorrere all’aria aperta? In famiglia, con i bambini e gli amici, immersi nelle aree protette o all'ombra di imponenti faggete, su sentieri segnalati, con aree pic-nic, corsi d’acqua, cascate, biotopi, laghi, giardini botanici, centri visita dei Parchi e molto altro.
È qui proposta una raccolta di 42 percorsi che omogeneamente interessano le aree interne del territorio abruzzese (direttiva dell’UE); ogni sentiero vi stupirà regalandovi una moltitudine di emozioni: una grande occasione di arricchimento per i vostri sensi. Gli itinerari sono stati selezionati, descritti e documentati anche grazie al contributo di appassionati (guide, accompagnatori, operatori turistici) e degli enti Parco, che hanno reso possibile la realizzazione di questa guida.
La numerazione dei percorsi proposti va da nord a sud, iniziando dai Monti Gemelli nel Parco Nazionale del Gran Sasso con le Gole del Salinello, i Monti della Laga nell’omonimo Parco con la Valle delle Cento Cascate e le colline a pettine del Vomano con la torre di Montegualtieri. Proseguendo, troviamo l’area vestina-pescarese con la riserva del lago di Penne, il Gran Sasso nei versanti teramano e aquilano tra castelli, borghi e grandi vette, la Valle dell’Aterno con l’area archeologica di Peltuinum, il Parco Regionale del Sirente Velino con la Val d’Arano, i Piani di Pezza e il Velino e l’area di Celano. Scendendo raggiungiamo il Parco Nazionale della Majella con l’area degli eremi e delle abbazie romaniche, il Vallone di Fara San Martino, il bosco di Sant’Antonio, dal santuario di Ercole Curino ai piedi del Morrone e l’area dei Monti Pizzi. E ancora il fiume Tirino e le sorgenti del Pescara, la riserva del Monte Genzana e la Valle del Sagittario con il lago di Scanno. Più a sud, troviamo nella Val di Sangro il lago di Pennadomo e poco più giù, nell’area dei Monti Frentani, il Monte Pallano con l’area italica, le Riserve delle Cascate del Verde e dell’Abetina di Rosello, i boschi di Castiglione Messer Marino. e di Celenza sul Trigno.
Nei pressi dei Monti Simbruini, invece, incontriamo il Monte Padiglione e la Riserva di Zompo lo Schioppo. Per finire, entriamo nel Parco Nazionale d’Abruzzo con l’area faunistica di Villavallelonga, Castel Mancino a Pescasseroli, la Val Fondillo, la Camosciara e il lago di Barrea.

Una delle cascate del Salinello


Sorgenti del Lavino


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